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Raviolo San Domenico

In questo articolo troverete consigli, passaggi e informazioni per replicare insieme a noi uno dei piatti famosi dello Chef Valentino Marcattilii. Stiamo parlando dell’uovo in raviolo San Domenico. Un primo piatto gourmet che stupirà ospiti e famiglia. In questa ricetta ci sono due momenti importanti e delicati: il posizionamento dell’uovo nel nido della farcia del raviolo e il tempo di cottura. Clicca qui per vedere il video di tutti i passaggi!

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Ingredients

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100gr Farina 00
1 uova medie per pasta all'uovo
3gr sale fino
Ripieno del raviolo e condimento
25gr spinaci freschi o surgelati (se surgelati fateli asciugare bene in padella)
50gr ricotta di pecora
una grattata sopra ogni raviolo tartufo di stagione
1 uova 1 per ogni raviolo
5gr noce moscata
5gr sale fino
100gr burro condimento del raviolo
20gr parmigiano reggiano 24 mesi
1 uovo per il ripieno

Directions

1.

Prepariamo la pasta all'uovo

Il procedimento è lo stesso che abbiamo visto con Elisa nella preparazione delle tagliatelle all'uovo (date un occhio alla ricetta). In breve: fate una fontana con la farina e un buco al centro. Il "vulcano" di farina deve contenere le uova (1 uovo per ogni 100 gr di farina) e il sale, senza che queste escano dal contenitore di farina. Iniziate a sbattere le uova con una forchetta incorporando con l'altra mano piano piano la farina dai bordi. Una volta che l'uovo ha iniziato ad amalgamarsi alla farina procedete impastando a mano: unite gli ingredienti e tirate mano a mano l'impasto fino a che non diventa un panetto di pasta gialla liscia. Ricopritela con la pellicola e lasciatela riposare per almeno 20 minuti sul piano di lavoro.
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2.

Il ripieno di spinaci (farcia del raviolo)

Prendete gli spinaci (io ho usato quelli surgelati), metteteli in padella e cuoceteli a fuoco medio, girandoli senza farli attaccare alla padella e facendoli asciugare bene. Una volta cotti, lasciateli raffreddare e appena tiepidi strizzateli con le mani o utilizzando un colino. A questo punto tritateli a coltello e amalgamateli in una ciotola con la ricotta di pecora, il parmigiano reggiano, sale, noce moscata e un un tuorlo d’uovo e poco albume. Posizionate questo ripieno all'interno di una tasca da pasticcere con beccuccio e lasciatelo da parte.
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3.

Stendiamo la pasta e prepariamo i ravioli

Prendiamo un terzo della pasta, la rimanente la rimettiamo nella pellicola. Stendiamola prima con il mattarello e poi utilizziamo nonna papera: passiamo la pasta su 4 dimensioni dalla più spessa alla più sottile e due volte per dimensione. Massimo spessore 3 (non ho utilizzato il numero più sottile in assoluto (1 nella mia nonna papera) per paura che la pasta con il ripieno cedesse e non lo supportasse). Ricavatene 2 fogli di pasta (quello passato dividetelo a metà). Prendiamo 1 foglio e procediamo con la farcitura e chiusura per poi di procedere con gli stessi passaggi da utilizzare sulla pasta che abbiamo riposto nella pellicola precedentemente.
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4.

Farcitura dei ravioli

A questo punto con la sacca da pasticcere disegniamo un cerchio chiuso a 5 cm dal bordo mantenendo una distanza di circa 5 cm da una farcitura all'altra. Calcolate che questo anello/ciambella di ripieno deve creare un vuoto al suo interno della dimensione di un tuorlo e non deve essere troppo vicino al bordo della pasta perché altrimenti non consente la chiusura del raviolo. A questo punto prendiamo le uova, separiamo tuorlo da albume e facciamo scivolare con la mano ogni tuorlo nel buco della ciambella di ripieno di spinaci che abbiamo creato sulla pasta. Attenzione a non farlo rompere: delicatezza mi raccomando. Se si rompe dovete buttare via il raviolo.
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5.

Chiusura ravioli

Adagiamo sopra il secondo foglio di pasta stesa prima e procediamo quindi con la chiusura del raviolo. Prima di tutto andiamo a sigillare i bordi facendo uscire l'aria che si può creare al suo interno. Separiamo i diversi ravioli con un coppa pasta da 15cm (noi abbiamo utilizzato un pentolino del latte e la rotella per rifilare i bordi). Se la pasta è un po' secca prima di appoggiare sopra il secondo foglio, inumidite con le dita o con un pennello alimentare i bordi fuori dalla ciambella del ripieno, in modo tale da sigillare meglio il raviolo. Infine posizionatelo sulla carta da forno fino al momento di cottura. Stessa procedura per tutti i ravioli.
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6.

Cottura ravioli

Fate bollire una pentola d'acqua e salatela. A bollitura immergete delicatamente i ravioli con la carta da forno (uno alla volta o due a seconda di quanto è larga la pentola). Dopo pochi istanti la carta da forno si staccherà dal raviolo, toglietela e lasciate cuocere per 1.30/2 minuti massimo. Attenzione: se cuocete di più il raviolo rischiate di cuocere il tuorlo all'interno e quindi di rovinare il piatto. Con la schiumarola togliete i ravioli e tamponateli con un tovagliolo, impiattateli 1 per piatto.
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7.

Condimento e impiattamento

In una padella fate sciogliere il burro fino a che non diventa di color nocciola. Terminate il piatto con una spolverata di parmigiano reggiano e la grattata di tartufo a piacere sopra il raviolo e questo punto prendete un cucchiaio e versate due cucchiai di burro nocciolato sopra ogni raviolo. Siete pronti per servire. Il piatto è eseguito correttamente se al taglio (rigorosamente con il cucchiaio) il cuore di tuorlo rimane liquido ad armonizzare i sapori presenti nel piatto.
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